27 Ottobre Ott 2015 1635 3 years ago

Dopo Expo che fine faranno cibo, pc, tavoli e arredi?

Alleanza tra i "Banchi", Cascina Triulza ed Expo per non sprecare nulla

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Tutti i “Banchi” – Banco Informatico Tecnologico e Biomedico, BAnco Building, Banco Alimentare e Banco Farmaceutico – in collaborazione con Fondazione Triulza e Expo2015 Spa sono pronti a recuperare tutto il patrimonio materiale di Expo Milano 2015 durante la fase di smantellamento dei Padiglioni.

Questo è l’impegno lanciato durante il convegno "Niente e nessuno è spreco, ma una risorsa per tutti", che si è tenuto oggi 24 ottobre proprio in Cascina Triulza, il padiglione della società civile e uno dei pochi padiglioni che rimarrà dopo Expo.

Auspico – dichiara l’On. Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali – che l’opera di recupero che abbiamo visto fattivamente in atto in questi mesi grazie a Banco Alimentare in collaborazione con cascina Triulza e Expo possa estendersi ad altri campi di applicazione. La sfida del dopo Expo parte anche da qui. Il recupero di cibo, pc, tavoli non è solo un’azione anti spreco, ma innanzitutto una risposta concreta ad un bisogno reale di persone che in questo modo ritrovano un germe di speranza”.

“Fin da subito – dichiara Gloria Zavatta, Sustainability Manager di Expo 2015 – abbiamo avviato varie iniziative per la lotta allo spreco delle risorse: dal recupero del cibo non somministrato alla raccolta differenziata, dal riuso degli arredi al riuso dei padiglioni. Queste iniziative concrete contribuiscono al mosaico della sostenibilità di questo evento. Credo che molti visitatori si porteranno a casa un po’ di consapevolezza su questo tema”.

Questo incontro e bilancio dei diversi Banchi mi sembra simbolicamente una perfetta chiusura per Cascina Triulza, a pochi giorni dalla fine di Expo 2015 – afferma Sergio Silvotti, Presidente di Fondazione Triulza. La lotta allo spreco, alimentare ma non solo, è stato uno dei temi che maggiormente hanno trovato spazio nel Padiglione della Società Civile, e non solo in dibattiti e confronti ma nella pratica quotidiana, se pensiamo alle 30 tonnellate di cibo recuperato dal Banco Alimentare con cui collaboriamo fin dall’inizio. Abbiamo costruito un’alleanza che durerà anche in futuro. Continueremo a lavorare per evitare sprechi anche nella fase di smantellamento di Expo”.

BITeBBanco Informatico Tecnologico e Biomedico onlus che dal 2003 sostiene l’attività di oltre 2000 organizzazioni non profit attraverso la distribuzione di attrezzature informatiche e biomediche è pronta a recuperare pc e stampanti e postazioni lavoro dal sito della manifestazione. “In Italia si stima che vengono buttati ogni anno circa 10 milioni di computer, di il 10% ancora funzionanti – dichiara il Presidente Fabio Mazzoleni. Noi raccogliamo il materiale, facciamo una verifica tecnica delle componenti, un collaudo, formattiamo e reinstalliamo il sistema operativo. L’attrezzatura viene poi donata ad associazioni del Terzo Settore che le utilizzano nella loro attività. Attraverso la donazione di computer e di attrezzature medicali a chi ha più bisogno – continua il presidente - cerchiamo di fare in modo che sia più chiaro a tutti che il lavoro dell’uomo è imparare a “voler bene”. Imparando a “voler bene” si educa a una bellezza. Questo è un po’ quello che è successo anche qui in Expo”.

Della stessa idea anche Silvio Pasero, presidente di BAnco BUilding Onlus: “La conclusione, ormai prossima di Expo, offre la possibilità di recuperare e riusare i materiali e le attrezzature installate, donandole alle opere di carità. BAnco BUilding Onlus si propone, insieme a chi vorrà collaborare, di contribuire a questo progetto. Sarebbe il miglior coronamento per un Expo che ha posto a tema la sostenibilità e la otta allo spreco.”

La Fondazione Banco Alimentare fino dal primo giorno di manifestazione è impegnata nel recupero delle eccedenze alimentari dal sito espositivo. “Ad oggi - dichiara il Direttore Generale Marco Lucchini abbiamo recuperato più di 26.000 kg di alimenti che altrimenti sarebbero stati buttati. Il nostro impegno qui continuerà anche nei giorni immediatamente successivi alla chiusura dei padiglioni, tanto che contiamo di superare i 30.000 kg” .

All’incontro è intervenuto anche Massimo Ferlini, vicepresidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus, organizzazione nata per soddisfare il bisogno sempre più pressante di medicinali da parte degli enti caritativi che assistono persone indigenti. “Ogni giorno, insieme agli altri banchi combattiamo lo spreco e sosteniamo i più deboli, dando loro possibilità di conforto e salute. Nel 2016, grazie a Doline, una nuova App pensata per la donazione di farmaci online ci auguriamo di poter rispondere sempre meglio al bisogno di farmaci anche in contesti di emergenza”.